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Carlo Buccirosso in "Il Miracolo di Don Ciccillo"

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Trama: Alberto Pisapìa, ristoratore sull'orlo del fallimento è sposato con Valeria Vitiello, celebre cantante decaduta degli anni ’80, e padre di due figli maschi, Vincenzo e Matteo, l'uno disoccupato e superficiale, l'altro laureato e secchione. Alberto vive ormai una situazione di grande disagio psichico, un vero e proprio esaurimento nervoso! A causa della crisi economica del paese, della propria attività , e anche a seguito ...di una serie di investimenti sbagliati consigliatigli dal fratello Ernesto, suo avvocato e socio in affari, si è ritrovato a dover combattere una personale disperata battaglia contro gli attacchi spietati dell'Equitalia che lo colpisce quasi quotidianamente, con cartelle esattoriali di tutti i tipi. Il medico che lo ha in cura, il dottor Pasquale Cinquegrana, e la giovane infermiera Angela che lo assiste giorno e notte, coadiuvata da Titina, la fedele governante di famiglia, seguono una terapia di disintossicazione, tesa a recuperare la lucidità del paziente. Ma un altro grosso problema contribuirà a complicare definitivamente la sua guarigione, un ostacolo insormontabile, la minaccia di sua suocera Clementina, causa principale dei suoi mali, messaggero infernale di Equitalia!

Carlo Buccirosso torna a teatro con la sua grandiosa ed affiatata compagnia. Stavolta, il celebre attore e comico napoletano, accantona il musical (“I compromessi sposi” e “Napoletani a Broadway” hanno riscosso un successo sorprendente!) a favore di questa commedia corale in due atti, scritta e diretta interamente da lui, che, al tempo stesso, fa divertire e riflettere, come del resto tutti i suoi spettacoli che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni.Ormai Buccirosso è una garanzia: i suoi testi sono immediati e pungenti, curati nei minimi dettagli. La sinergia tra gli attori è un meccanismo che non s’inceppa mai, grazie alla sua minuziosa direzione. I dialoghi e le battute, in questo caso, prendono di mira i due “mostri” che stanno mietendo vittime a profusione: Facebook ed Equitalia! L’estrema attualità degli argomenti trattati rende partecipe tutto il pubblico, l’immedesimazione suscita risate a non finire e lo spettacolo scorre piacevolmente tra situazioni familiari ingarbugliate, tentati omicidi, tradimenti, follia e isterismo, il tutto condito da gags al fulmicotone che fanno mancare il respiro!

L’attore ha scelto, come co-protagonista, la voce dell’anima di Napoli per eccellenza, Valentina Stella. La cantante, molto amata e seguita a Napoli e non solo, è assolutamente a proprio agio sul palco, stupiscono positivamente la sua assoluta spontaneità e sicurezza. Sebbene sia la sua prima volta nelle vesti di attrice (tralasciando il piccolo cameo nel finale del recente film “Benvenuti al Sud”), si può affermare, senza alcun dubbio, che quando l’arte (quella vera) scorre nelle vene, bastano l’impegno e la professionalità per farla diventare emozione e trasmetterla al pubblico. E Valentina Stella è una grandissima artista. Verace, spiritosa, coinvolgente, emozionante,la sua performance convince immediatamente. Un breve tocco di commozione, tra l’ilarità generale, è dato dalla sua intensa interpretazione della spendida canzone “Pe’ te”, scritta da Bruno Lanza, ma ideata dallo stesso Buccirosso. Il resto del cast non è da meno: Sergio D’Auria, ClaudiaFederica Petrella, Davide Marotta, Gianni Parisi, Graziella Marina, Gino Monteleone e Tilde De Spirito s’incastrano alla perfezione come pezzi di un puzzle, senza sbavature, eccessi o forzature. In alcuni punti, l’interazione tra gli attori mi ha ricordato uno dei miei film preferiti di sempre, “Pane, amore e…”, con Vittorio De Sica, Sophia Loren e Tina Pica…un capolavoro di comicità senza precedenti!

Le scenografie, le luci, i costumi sono adatti e curati, fanno da cornice ideale ad un quadro in perfetto “stile Buccirosso”: l’attore impersona in maniera egregia la situazione dell’uomo moderno, vittima sacrificale della società contemporanea, deviata e contorta, che

Locations

Date Theatre
Jan 2011, 19 Teatro ITALIA (Eboli)

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