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Falstaff di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito
1 febbraio 2012 ore 18.00
3 febbraio 2012 ore 10,00 (Matinèe per le scuole)
4 febbario 2012 ore 21,00
La stagione 2011/2012 del Teatro Don Bosco prosegue a gonfie vele, carichi degli applausi che hanno accolto la meravigliosa favola della Cenerentola applaudita tra l'altro da più di mille ragazzi, ci immergiamo ancora in un'opera favolosa: IL Falstaff di Giuseppe Verdi.
Verdi quasi ottantenne, «Voi, nel tracciare Falstaff, avete mai pensato alla cifra enorme de’ miei anni?» aveva domandato al suo librettista Arrigo Boito, desidera da quarant’anni comporre un’opera comica e da cinquanta conosce Le allegre comari di Windsor di Shakespeare. Arrigo Boito scrive il libretto di Falstaff che Verdi musica quasi per passatempo, senza obblighi di scadenze e in totale libertà. Un lavoro spensierato, ma meticoloso, ultimo capolavoro del genio di Busseto ispirato al celebre personaggio shakespeariano de Le allegre comari di Windsor.
Falstaff è infatti l’ultima opera di Verdi ed è anche una sorta di coup de théâtre dopo il trionfo del ben più tragico Otello: egli stesso la dichiara «una commedia lirica che non somiglia a nessun’altra» in una lettera a Giorgio Monaldi del 3 dicembre 1890.
Perché l’intento è «finire vittoriosamente col Falstaff», come esprime chiaramente Boito nel suo carteggio con Verdi, «finire con uno scoppio immenso d’ilarità». Ma Falstaff è forse un’opera più ironica che comica: il “pessimismo” verdiano è latente, Sir Falstaff finirà nel cesto della biancheria sporca e quindi nel Tamigi, ma del resto “tutto nel mondo è burla” ed anche Verdi stesso fa autoironia in più punti della suo lavoro, fino ad accompagnare malinconicamente la consegna della partitura a Ricordi, nel 1892, con le parole «Tutto è finito! Va, va vecchio John… Cammina per la tua via, finché tu puoi… Divertente tipo di briccone; eternamente vero, sotto maschere diverse, in ogni tempo, in ogni luogo! Va… Va… Cammina cammina… Addio!!!».
Il 9 febbraio 1893 celebra la prima alla Scala di Milano, presente un pubblico di eccezione, tra gli altri, Carducci, Giacosa, Puccini e Mascagni.
Falstaff gaudente e beffardo che pensa solo al proprio benessere, scrive a due ricche signore di Windsor, Alice Ford e Meg Page, lettere d’amore uguali.
Nel giardino davanti alla casa di Ford Alice, Meg e Quicklj si incontrano e confrontano le due lettere ricevute.
Tra risate e arrabbiatura le donne decidono di vendicarsi: Falstaff va punito. Da qui parte la giostra di scherzi ai danni del vecchio pancione. Falstaff è l’ultima opera composta da Giuseppe Verdi e ne rappresenta sia la summa musicale che quella teatrale, un totale godimento dall’inizio alla fine dove il compositore ci lascia con un amaro sorriso: tutto nel mondo è burla!
Nel Falstaff avremo come direttore Nicola Samale, che per noi è un grande onore, così come un grande onore sarà avere la firma della regia di Riccardo Canessa. Dopo il Falstaff (1 -3-4 febbraio), seguiranno la Carmen di Bizet e i Pagliacci di Leoncavallo.
Direttore d’orchestra Nicola Samale
Regia Riccardo Canessa
Gli interpreti:
Falstaff, Alessio Magnaguagno;
Alice, Fausta Ciceroni;
Ford, SangHyun Jo;
Fenton, Matteo Sartini;
Mrs. Quickly,Sharon Nannini;
Dr. Cajus, Christian Maragliano;
Nannetta, Lucia Eusebi;
Mrs. Meg Page,Valentina Pennacchini.
Bardolfo, Domenico Venturini;
Pistola, Silvio Riccardi;
Servitori e Valletti (Mirabiles Cantores).
M.I del Coro e Sostituti Marco Boido e Mihee Kim
Orchestra Eptafon
NON TI DAREMO LA PERFEZIONE MA UNA GRANDE GRANDE GRANDE EMOZIONE
ps Corso di formazione per Artisti del Coro
A partire da gennaio 2012 apre un corso di formazione per Artisti del Coro aperto a tutti i residenti a Roma che abbiano compiuto i 18 anni di età.
Non sono richieste conoscenze specifiche, ma musicalità, senso del ritmo, passione per la musica e per l'Opera in particolare.
Il corso è a numero chiuso, m