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Tra i vari capolavori di Andrew Lloyd Webber (Jesus Christ Superstar, Evita, Cats, Il Fantasma dell’opera ecc.) JOSEPH E LA STRABILIANTE TUNICA DEI SOGNI IN TECHNICOLOR è inspiegabilmente quello meno conosciuto in Italia.
Nato come testo per una recita scolastica, questo spettacolo debutta ufficialmente a Londra nel 1991 e, da allora, viene ininterrottamente riproposto in teatri grandi e piccoli senza mai mancare di accendere di entusiasmo il pubblico.
Si tratta della storia, raccontata da una narratrice, di Giuseppe, figlio di Giacobbe, tradito dai fratelli e venduto come schiavo in Egitto, dove le sue capacità divinatorie e la sua grande fede lo porteranno al potere e al successo personale.
L’episodio biblico è raccontato con una verve e una comicità assolutamente deliziose, anche se non manca un brano fortemente drammatico che permette notevoli virtuosismi vocali al protagonista.
In Italia, paese che solo da pochi anni sta scoprendo questo filone teatrale, fino all’anno scorso c’erano state solo poche rappresentazioni. Per fortuna l’esilio di quest’opera giovanile del grande maestro del musical sta per finire.
Nel 2002 Claudio Insegno ha accettato la sfida e ha messo in scena una pregevole versione di Joseph, completamente tradotta in italiano.
Il circuito nettamente secondario (Lucca, Viareggio, Grosseto, Bari, Trieste, Novara) non è riuscito a scoraggiare i fan di questo spettacolo che, spostandosi in massa, hanno accresciuto le fila del pubblico locale, attirando così l’attenzione dei produttori.
Così la stagione teatrale 2004/2005 ha visto la riproposta dell’opera, con un cast leggermente diverso da quello originale, in città un po’ più centrali rispetto a quelle del debutto (Lucca, Bologna, Trento, Milano, Pisa, Torino) con un cast di primissimo livello.
Ora viene proposta a Roma per la prima volta dalla compagnia "Barche di Carta".
E' uno spettacolo davvero per tutti (compresi i bambini, che si divertiranno quasi più degli adulti).
E ricordate sempre..."ogni sogno un giorno diverrà realtà”!