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Mercoledì 24 giugno, ore 20.30
Giovedì 25 giugno, ore 20.30
Teatro Ariston
COMPAGNIA MENO FORTAS
L'IDIOTA
REGIA EIMUNTAS NEKROSIUS
di Fëdor Dostoevskij
con Daumantas Ciunis, Salvijus Trepulis, Elzbieta Latenaite, Diana Gancevskaite, Margarita Ziemelyte, Vidas Petkevicius, Migle Polikeviciute, Vaidas Vilius, Vytautas Rumsas, Ausra Pukelyte, Vytautas Rumsas junior, Neringa Bulotaite, Tauras Cizas
regia Eimuntas Nekrosius
scene Marius Nekrosius
costumi Nadezda Gultiajeva
musiche originali Faustas Latenas
luci Dziugas Vakrinas
Coproduttori Vilnius Capitale Culturale 2009, il Ministero della Cultura Lituano, l'Auditorium Parco della Musica di Roma e il Festival Dialog di Wroclaw. In collaborazione con Aldo Miguel Grompone, Roma.
Spettacolo in lingua lituana con sopratitoli in italiano
Il regista lituano Eimuntas Nekrosius è l’autentica leggenda del teatro europeo contemporaneo. Stimato come uno dei più acuti innovatori della scena teatrale dei nostri tempi, il suo materiale sono i grandi classici della letteratura europea, che scandaglia fino nel profondo per trarne spunti, simboli, immagini. Il testo letterario è l’impulso dal quale trae la sua personale idea di teatro: un teatro metaforico, che punta su un’intensa espressività degli attori, supportata da una potente carica emozionale nella recitazione. Dopo aver affrontato con straordinaria profondità il teatro di di Čehcov, Gogol’ e Puškin e Tolstoj, Nekrosius si confronta ora con un altro capolavoro della letteratura russa, L’idiota di Dostoevskij, che mette in scena, come sempre, insieme agli attori della compagnia Meno Fortas, da lui fondata 11 anni fa a Vilnius, nella sua Lituania.
“Quel Nekrosius deve essere un genio”. Sono le parole pronunciate nientemeno che da Arthur Miller nel 1986, dopo aver visto a Vilnius alcuni dei suoi spettacoli giovanili. Un’affermazione che ha rapidamente trovato riscontro nell’opinione della critica internazionale, che ben presto ha eletto il regista lituano come uno dei più grandi maestri del teatro contemporaneo, nonché come espressione di una voce nuova nel linguaggio scenico. L’ha, quindi, incoronato con i più prestigiosi premi del settore; tra gli altri, tre premi UBU per Tre sorelle di Čehcov, Hamletas di Shakespeare e Faust di Goethe, un Premio per le Nuove Realtà Teatrali Europee dell’Unione Europea dei Teatri, un Premio Associazione Italiana Critici di Teatro, un Premio dell’Unione dei Teatri Lituani, un Premio Maschera d’Oro a Mosca. La sua interpretazione dei grandi classici della drammaturgia e della letteratura europea viene apprezzata in tutto il mondo e i suoi lavori partecipano ai più importanti festival teatrali europei e americani, come dimostra il successo della trilogia shakespeariana, composta da Hamletas, Macbeth e dall’Otello coprodotto dalla Biennale di Venezia. Il suo Il giardino dei ciliegi di Čechov è ritenuto dalla critica la più memorabile ripresa dell’opera dello scrittore russo dell’ultimo decennio. Affronta anche autori meno noti, come Kristijonas Donelaitis che ispira Le Stagioni, ed è l’ideatore di una poetica messa in scena del Cantico dei Cantici del Vecchio Testamento. Si confronta anche con la lirica ottenendo importanti premi per il suo originale teatro musicale, prima con il Macbeth di Verdi al Comunale di Firenze, poi con Children of Rosental di Desiatnikov al Bolshoy di Mosca, Boris Godunov prodotto dal Teatro Comunale di Firenze e Le Valchirie di Richard Wagner del 2007.
Lo spettacolo fa parte del Festival TEATRO-Arlecchino d'Oro, a Mantova dal 19 al 28 giugno con oltre 60 spettacoli e 30 compagnie da tutto il mondo.
Info: 800.085992, fondazione@capitalespettacolo.it
www.teatrofestival.org
Biglietti:
15 euro intero
1 euro bambini
In vendita su www.ticketone.it, allo Spazio Mtt (via S. Longino 1b, Mantova, 0376.363079) e sul luogo di spettacolo un'ora prima dell'inizio.