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REgia Augusto Grilli
Inizio spettacolo ore 21.00
Per prenotazioni 011.8193529 info@alfateatro.com
Primo Tempo:
Il sultano Moustafà vuole ripudiare Elvira, sua sposa, e vorrebbe che Halì, il capitano delle guardie, gli procurasse una bella italiana. Decide, quindi, di far sposare Elvira a Lindoro, uno schiavo italiano.
I pirati, all’ordine di Halì, catturano una nave italiana e portano a terra Isabella e il suo spasimante Taddeo. Non appena il sultano vede Isabella se ne innamora, mentre Lindoro riconosce stupefatto in Isabella la sua fidanzata. Partito dall’Italia per un viaggio in Oriente era stato catturato e fatto schiavo. In onore di Isabella il sultano lascia in vita Taddeo, che crede suo zio.Anche Isabella riconosce Lindoro e rimane ammutolita.
Secondo Tempo:
Isabella e Lindoro si ritrovano nel boschetto del palazzo, dove tramano la fuga. Taddeo viene nominato Kaimakan, ossia luogotenente del sultano.Isabella fa annunciare a Moustafà che gli riconoscerà l’italiana onorificenza di “Pappataci” data a “coloro che mai non sanno disgustarsi col bel sesso”. Il sultano è frastornato da quella che crede una grande onorificenza e dalla bellezza della donna. Così, durante la cerimonia di conferimento, mentre il sultano dimostra di meritare il titolo di Pappataci (mangia e bevi, bevi e taci)ed è tutto intento alla sua mensa, Isabella e Lindoro prendono la fuga e lasciano il sultano a consolarsi con Elvira rendendosi conto che la “bella italiana venuta in Algeri insegna agli amanti gelosi ed alteri che sempre se vuole la donna la fa”.