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Opera Lirica di Gioacchino Rossini
Riduzione in due tempi di Augusto Grilli
Inizio spettacolo ore 21.00
Per prenotazioni 011.8193529 info@alfateatro.com
LA TRAMA
Atto I
Nella casa di Don Magnifico, patrigno di Cenerentola e padre di Tisbe e Clorinda, le tre ragazze sono impegnate ciascuna in un lavoro diverso; mentre le due sorellastre si stanno esercitando nel canto e nella danza, Cenerentola sta pulendo vicino al camino. L’arrivo di un personaggio misterioso, Alidoro, le distoglie dalle loro occupazioni.
Alidoro vestito da mendicante chiede la carità e viene scacciato dalle due sorellastre; solo Cenerentola gli offre un po’ di colazione. Il diverbio viene interrotto dall’arrivo di alcuni messaggeri che annunciano un grande ballo al castello ed invitano tutte le ragazze a parteciparvi. Frattanto il principe, Don Ramiro, scambiati gli abiti con il suo scudiero Dandini, si presenta nella casa di Don Magnifico per osservare il comportamento delle tre ragazze. Subito si imbatte in Cenerentola, rimanendo colpito dalla sua semplice bellezza.
Don Magnifico afferma di avere solo due figlie, e perciò solo queste potranno andare al ballo,ma grazie ad una magia operata da Alidoro, anche Cenerentola potrà parteciparvi.
Atto II
Durante il ballo le due sorellastre fanno a gara per ingraziarsi il principe che, invece, è lo scudiero travestito. Intanto giunge al ballo una dama misteriosa con il volto velato accompagnato da Alidoro. Tutti chiedono che si sveli e solo dopo varie insistenze questo avverrà: tutti rimangono stupiti da tanta bellezza. Nel giardino Cenerentola donala principe (quello vero) uno dei suoi braccialetti (lei ne ha uno uguale nell’altro braccio) e poi se ne torna a casa.
Il principe, disperato per la perdita di questa ragazza ordina di cercarla ovunque. Sarà lui stesso a ritrovarla con l’aiuto del braccialetto donatogli, la sposerà e vivranno tutti felici e contenti, anche perché perdoneranno il patrigno e le sorellastre per i torti ricevuti.