Details
Liberamente tratto da "BUCA DI SABBIA" di Michal Walczac
Uno dei più giovani e promettenti drammaturghi contemporanei polacchi Walczac emerge con un testo crudo e diretto, centrato su un linguaggio essenziale che porta al centro dell'attenzione l'essere umano e le sue relazioni con il mondo esterno.
Con "Buca di sabbia" ci immergiamo nella complessità delle relazioni interpersonali e nelle incomprensioni delle relazioni uomo-donna.
I due attori "bambini" si ritrovano confinati in una buca di sabbia in una città, che appare fredda e distaccata, per giocare, per conoscersi e per sperimentarsi l' uno con l'altro.
Nei dialoghi asciutti e serrati emerge la sofferenza, la solitudine, il bisogno di considerazione e riconoscimento, ma anche la curiosità, il divertimento e soprattutto il desiderio di conoscenza e di scoperta che risiede nell' animo umano.
Tutto è incentrato sul gioco, al far riemergere atteggiamenti e comportamenti espressi semplicemente e che vanno all'essenza dei personaggi e dei bisogni umani, come la comprensione e l'accettazione.
Per questo la scena teatrale è volutamente scarna e dotata di pochi elementi scenici; una porta e una panchina, le luci e le musiche che fanno da cornice a due mondi soltanto: quelli interiori dei personaggi.
L' attenzione è focalizzata sull' emotività e sui bisogni dei personaggi che come l' ambiente circostante sono in continuo mutamento e trasformazione, alla ricerca incessante di dare e di darsi un senso.
Ne nasce un incontrollato bisogno di "contatto umano" frenato però da tutte le aspettative e i condizionamenti che i nostri personaggi vivono nella relazione con l'altro.
___________________________________________________
Dal 19 Febbraio tutte le sere ore 21.30
Domenica 22 ore 18.00
Con Elodie Treccani e Fabio Cicchiello
Regia di Francesco Spaziani