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Sergio Corazzini (1886-1907), Guido Gozzano (1883-1916), Corrado Govoni (1884-1965), Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944) e Aldo Palazzeschi (1885-1974) sono i principali interpreti della poesia italiana del primo Novecento, stagione nella quale si affermano due movimenti, quello crepuscolare e quello futurista, diversissimi tra di loro per soggetti e stili.
Se il crespuscolarismo canta, infatti, il senso di sfiducia e ironico pessimismo nei confronti della vita, l’amore per le piccole cose e la banalità del quotidiano, l’esaltazione degli affetti familiari e dell’intimità domestica, con un lessico semplice e familiare; il futurismo polemizza, invece, contro il culto del passato e celebra l’esaltazione della macchina, della velocità, della violenza, della guerra, facendo uso della tecnica delle «parole in libertà», nella quale la sintassi viene distrutta e la punteggiatura ignorata.
Tra le liriche più note del periodo, si segnalano "La signora Felicita ovvero la Felicità" di Guido Gozzano, "Desolazione di un povero poeta sentimentale" e "Per organo di barberia" di Sergio Corazzini, "Lasciatemi divertire" e "La fontana malata" di Aldo Palazzeschi.
Lo spettacolo fa parte della rassegna "Perche' tu mi dici: poeta?". Ingresso: intero € 8.00, ridotto € 6.00.