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La città di Trieste è sfondo, scenario e, nel caso della raccolta “Trieste e una donna” (1910-‘12), anche “personaggio protagonista” del “Canzoniere”, opera in versi, pubblicata in versione definitiva nel 1961, che segue tutto l’itinerario poetico e umano di Umberto Saba (1883-1957). In queste pagine, di forte tensione diaristica, il centro giuliano viene ritratto quale spazio della memoria individuale e collettiva, specchio di un mondo di sentimenti e di affetti, ma anche come osservatorio privilegiato di quella che lo stesso poeta chiama la «calda vita» e porto sicuro di un’esistenza sconvolta dalla tempesta della storia (lo scrittore era di origini ebree e nel 1938, quando vennero promulgate le leggi razziali, fu costretto all’esilio). Il mare, le cose semplici e concrete, gli uomini e le donne per le strade e nelle piazze della città vecchia, ma anche nei brulicanti vicoli e nei fumosi caffè del porto, sono il teatro di una poesia introspettiva, che canta il senso della vita e delle passioni umane, ma anche i temi della privazione e della sofferenza interiore.
La «triestinità» del Canzoniere sabiano si respira anche nella lingua, che mescola forme letterarie rare a espressioni quotidiane e battute popolari.
Lo spettacolo fa parte della rassegna "Perche' tu mi dici: poeta?". Ingresso: intero € 8.00, ridotto € 6.00.