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Dopo il grande successo dell’anteprima lucchese, arriva a Montecatini Welcome to the machine, il musical psichedelico dedicato alla rock band più famosa di tutti i tempi: i Pink Floyd.
Inizia, infatti, sabato 24 gennaio 2008 al Teatro Verdi di Montecatini il tour che porterà lo spettacolo in giro per l’Italia, offrendo ai numerosissimi amanti del gruppo inglese l’opportunità di vivere due ore immersi nella sonorità e nelle suggestioni dei mitici Anni Sessanta.
Scritto e diretto da Emiliano Galigani, già regista di Circo Faber, Welcome to the machine racconta la vicenda di Syd Barrett, primo leader dei Pink Floyd che guidò la band dal 1964 al 1968.
Attraverso i ricordi dell’amico Roger (Roger Waters, storico bassista e cantante del gruppo) il musical ripercorre gli inizi della carriera di Syd e il suo successo ma anche il declino e il crollo che lo portò ad una lunga permanenza in ospedale psichiatrico.
Schiacciato dalla terribile macchina dello spettacolo (la machine del titolo), Barrett diviene l’emblema di chi ha scelto l'arte per dare libero sfogo alla propria personalità creativa e si trova schiavo delle regole imposte dallo show business.
L’ambientazione è quella dei favolosi Anni Sessanta, della generazione dei figli dei fiori, rievocata dalle suggestive scenografie di Emilia Rosi e dai costumi di Sandra Cianci. «Syd – affermano i produttori - è un poeta visionario, un artista irrimediabilmente attratto dalla tendenza dell'epoca, ovvero il trip, il "viaggio" oltre i confini delle porte della percezione, oltre la propria mente. Liberare la mente attraverso l'arte è, infatti, ciò che lo spinge ad accettare di diventare una rockstar e lo condanna ad essere completamente schiavo del sistema».
Welcome to the machine è molto più di un musical: è un concerto-spettacolo in cui musica, ballo, recitazione, grafica 3D si fondono in una miscela originalissima e di grande effetto. La musica è tutta assolutamente dal vivo, eseguita da una band diretta da Massimiliano Salani. Priva di dialoghi, la storia si costruisce interamente sui brani più celebri e significativi del gruppo inglese, eseguiti da un cast di venti attori-cantanti scelti tra gli oltre duecento aspiranti che si sono presentati ai provini.